Ciao amici!

Ho riflettuto molto su come scrivere questo “articolo”. Io non sono giornalista, e quindi non sono in grado di scrivere in modo obiettivo quanto successo alla 1° festa del nostro Santo Protettore, inoltre, non essendo giornalista, non potrei nemmeno scrivere articoli! Pertanto ho deciso di scrivere una lettera aperta a tutti voi, sperando di non tralasciare nulla e nello stesso tempo di non essere noioso.

Cominciamo.
Tutto ebbe inizio nel lontano 1926 quando nacque il nostro presidente. Forse ho iniziato male!... A parte gli scherzi. La storia del perché abbiamo il nostro Santo Protettore, dovreste averla letta su riviste del settore, se così non è, vi rimando ad altre pagine web (in costruzione). Per tornare alla festa. É stata bellissima, dovevate esserci, tutto é cominciato con l'arrivo dei primi mezzi la mattina di sabato 29/06 e la registrazione degli stessi. L'affluenza è stata tutto sommato scarsina, ma tutti ci hanno detto (il presidente dell'Arcer in primis) che essendo stato il primo raduno è stato tutto sommato affollato, visto soprattutto il periodo di inizio vacanze per molti. A conti fatti eravamo in 17 automezzi. Nel pomeriggio chi ha voluto è andato a fare una passeggiata alle Cascate del Bucamante, suggestiva passeggiata nei boschi di Monfestino alla ricerca di ricordi.

Successivamente, tutti presso un caseificio locale per degustare il Parmigiano Reggiano. La sera siamo stati allietati da un'orchestra locale mentre mangiavamo.

La mattina seguente la festa vera e propria, ci siamo spostati tutti, chi con mezzi propri, chi con navetta, dal parcheggio per i mezzi alla sede dell'immagine del nostro Santo Protettore, che ricordo si chiama San Simeone di Sis lo stilita. Arrivati sul posto siamo stati accolti dalla banda di Riccò (frazione di Serramazzoni) e dai mastri campanari di Monfestino. Sulla soglia della chiesa c'era il Vescovo di Modena, Monsignor Cocchi, ad attenderci, accompagnato dal parroco di Monfestino, Don Franco Misley e dal parroco di Selva (altra frazione di Serramazzoni) Don Sergio Dondi (colui che ha trovato il Santo). La funzione religiosa è stata allietata dalle belle parole del Vescovo e dal coro di Riccò. Finita la Santa Messa, il Vescovo ha provveduto alla benedizione dell'immagine del Santo, la banda ha suonato belle note e i campanari hanno fatto a gara a chi suonava meglio. Tutti contenti da quanto successo, siamo tornati a Serramazzoni per mangiare e parlare della festa. Ormai era tutto finito e quindi piano piano i partecipanti hanno salutato e sono tornati ognuno al proprio paese. ARRIVEDERCI A TUTTI. AL PROSSIMO ANNO.

Questo è tutto, come dice mia moglie, ho parlato troppo, spero di non avervi disturbato. Peccato che non abbiate vissuto in prima persona quanto raccontato. Comunque chi c'era vi potrà dire molto di più, se guardate le foto forse riconoscerete qualcuno e potrete chiedere come effettivamente è stato.

Ancora ciao, e la prossima volta spero di potervi vedere in tanti.

Ruggero Bezzecchi
socio e consigliere del Club Mondo Natura del Frignano

p.s.: le foto sono come sono (ripeto non sono un giornalista e nemmeno un fotografo), sono con una risoluzione 1024x768 e quindi risulteranno un po' grosse da scaricare, ma ho preferito lasciarle come le ho fatte per poter meglio vedere sul monitor la festa.





Torna alla home page