Granarolo

Lungo la strada che da Pazzano porta alla Nuova Estense, a circa 7 chilometri dal Capoluogo, si possono ammirare: la casa torre di Valledana e più avanti Cà Poggiolo, edificio questo a corte chiusa risalente al sec. XVII che presenta pitture e portali di pregevole fattura. Salendo per circa un chilometro lungo una stradina si arriva a Granarolo la cui chiesina, risalente al XVI secolo, è dedicata S. Urbano papa; da qui, lasciata l’auto, è possibile inoltrarsi in uno dei più pregevoli ambienti naturali del nostro Appennino conosciuto come “Le cascate di Bucamante”. Il luogo è di particolare bellezza, meta ideale per passeggiate e brevi escursioni ecologiche alla portata di tutti. Nel punto più infossato e fitto della vegetazione, si trovano “le cascate” ovvero alcuni salti d’acqua di media entità. “Le cascate di Bucamante” sono il luogo dove la leggenda vuole si concludesse con un tragico epilogo il contrastato amore tra un pastore e la figlia di un dignitario incaricato del governo della Podesteria di Monfestino.